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BilalImmagine tratta dalla mostra BILAL

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Bilal
Immagine tratta dalla mostra BILAL

BilalImmagine tratta dalla mostra BILAL

 

Bilal.
Viaggiare, lavorare, morire da clandestini

Bilal, spettacolo teatrale di Fabrizio Gatti e Gualtiero Bertelli, Teatro Candiani, Mestre, Venezia, 8 maggio 2009
Immagine tratta dalla mostra BILAL


Va in scena l’8 maggio 2009 alle ore 21.00 al Centro Culturale Candiani in Piazzale Candiani 7 a Mestre, BILAL, lo spettacolo realizzato da Gualtiero Bertelli e Fabrizio Gatti sull’immigrazione clandestina che vede nel nostro Paese uno dei punti di arrivo nodali di questa fuga terribile da povertà e guerre di centinaia di migliaia di persone.


Dal 1 al 30 maggio, sempre presso il Centro Candiani verrà esposta al pubblico la mostra fotografica realizzata dallo stesso Fabrizio Gatti e da Rocco De Benedictis, Giorgio Lotti, Mauro Parissone, Lillo Rizzo.

Fabrizio Gatti, giornalista de l’ESPRESSO, da sempre si è occupato di immigrazione clandestina. Nel primo numero della rivista di aprile un suo sconvolgente reportage ha nuovamente richiamato l’attenzione sul fenomeno, indicando l’origine di questa nuova ondata di immigrazione, nella guerra per l’uranio che scuote il Niger e che rende i recenti accordi tra il governo italiano e quello libico, carta straccia.

Fabrizio Gatti però il Sahara lo ha attraversato anche prima di questi ultimi avvenimenti e lo ha fatto sugli stessi camion che trasportano clandestini. Ha incontrato affiliati di Al Qaeda e scafisti senza scrupoli. Ha superato indenne le frontiere. Si è infiltrato nelle organizzazioni criminali africane e nelle aziende europee che sfruttano la nuova tratta degli schiavi. Si è fatto arrestare come immigrato clandestino vivendo sulla propria pelle l’osceno trattamento riservato agli immigrati nei centri di permanenza temporanea. Ha scoperto i nomi, le alleanze e le complicità di alcuni governi che non fanno nulla contro il traffico di schiavi, anzi, ci guadagnano.


Il 12 per cento delle persone che partono dalle coste della Libia e dalla Tunisia non arriva in Europa. Il 12 per cento” spiega l’autore “significa che tra 182 passeggeri su questo camion, 22 moriranno. E se di questo si salveranno tutti, del prossimo ne moriranno forse 44. Oppure 66 di quello che verrà dopo.

Questa storia, documentata da immagini drammatiche scattate dallo stesso autore e da altri straordinari fotografi, ha incontrato i canti e le musiche di Gualtiero Bertelli e dei musicisti che con lui lavorano da tempo sul rapporto tra storia e canzone.
Ne è nata una rappresentazione molto viva e coinvolgente che si avvale di musiche e canti in parte composti da Bertelli e dai suoi compagni e in parte tratti da repertori dei paesi di provenienza dei nuovi schiavi.

90 minuti da vivere dentro la cronaca della più grande avventura del Terzo Millennio.
BILAL ha ricevuto il premio Terzani 2008.

Lo spettacolo vede in scena un narratore, lo stesso Fabrizio Gatti, e un nutrito gruppo di musicisti che alternano brani musicali composti per l’occasione con canti e suoni di vari paesi africani, canti tradizionali italiani, nuove canzoni legate al mondo rappresentato nel libro e sulla scena.
Racconti e musiche sono accompagnati dalla proiezione di foto e filmati montati da Gualtiero Bertelli, utilizzando materiali offerti da fotografi di fama nazionale, mentre il lungo viaggio attraverso il Sahara è documentato dalle straordinarie immagini che lo stesso Gatti ha raccolto durante la sua avventura.


Fabrizio Gatti e Gualtiero Bertelli in

Bilal
viaggiare, lavorare, morire da clandestini

con
Maurizio Camardi
Rachele Colombo
Paolo Favorido
Guido Rigatti

Testo tratto dal libro "BILAL"
di Fabrizio Gatti
Premio Terzani 2008

Musiche di
Gualtiero Bertelli
Maurizio Camardi
Rachele Colombo
Paolo Favorido

Elaborazioni elettroniche di
Rachele Colombo

Immagini del Sahara di
Fabrizio Gatti

Foto e filmati di
Rocco De Benedictis
Giorgio Lotti
Mauro Parissone
Lillo Rizzo

Regia di
Gualtiero Bertelli
www.gualtierobertelli.it

Venerdì
8 Maggio 2009
h. 21.00

Teatro Candiani
Piazzale Candiani, 7
30174 Venezia Mestre

Info/Biglietteria 041.2386126
Orari di apertura:
Lunedì: 15.00 - 22.00
Da Martedì a Domenica 10.00 - 13.00 /15.00 - 22.00
www.centroculturalecandiani.it


 

 


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