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Paolo Alfiero in un momento dello spettacolo DOP - Di Opera Propria. Uno sguardo attraverso il flamenco contemporaneo

Paolo Alfiero | Scarica alta definizione

Simona Mussio in un momento dello spettacolo DOP - Di Opera Propria. Uno sguardo attraverso il flamenco contemporaneo

Simona Mussio | Scarica alta definizione

Simona Mussio e Paolo Alfiero in un momento dello spettacolo DOP - Di Opera Propria. Uno sguardo attraverso il flamenco contemporaneo
Simona Mussio e Paolo Alfiero | Scarica alta definizione

DOP - Di Opera Propria.
Uno sguardo attraverso il flamenco contemporaneo

Simona Mussio con la compagnia al completo in un momento dello spettacolo DOP - Di Opera Propria. Uno sguardo attraverso il flamenco contemporaneo
Simona Mussio e la compagnia | Scarica immagine ad alta definizione


Va in scena in ‘prima’, mercoledì 19 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro Alfieri di Asti, a ingresso libero, ‘DOP – Di Opera Propria. Uno sguardo attraverso il flamenco contemporaneo’ lo spettacolo di flamenco nato da un’idea di Paolo Alfiero e realizzato da Terra d’ombra con il sostegno della Regione Piemonte e la Coldiretti del Piemonte.


Frutto del lavoro di ricerca ormai decennale di Paolo Alfiero e della associazione Terra d’ombra, DOP è uno spettacolo di danza flamenca innestato sulla convinzione che tale tipo di espressione possa a buon diritto sposarsi con sensibilità e ‘storie’ italiane.
Non è un caso infatti che i testi cantati da Antonella Peretto siano non solo ‘detti’ nella nostra lingua, ma rechino il tratto di realtà nostrane, frutto anche queste del lavoro –compreso il recente progetto ‘Una Danza Dentro’ che ha portato Terra d’ombra a lavorare con i detenuti del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino- certosino e ricco di desiderio di conoscenza che Paolo Alfiero conduce da tempo con la sua compagnia.

DOP sono infatti le sensibilità degli artisti, le origini delle esperienze, l’interno del carcere, il desiderio di volare via, il bisogno d’amore, le solitudini infinite.
Di questo parlano le canzoni del concerto di musica e danza DOP in un abbraccio fra musiche, dal pop al jazz, dalle canzoni d’autore alle arie tradizionali del folclore nostrano, il tutto ‘piegato’ semplicemente e con grande effetto di naturalezza nell’essenza flamenca.

La compagnia da diverso tempo è impegnata a sperimentare inedite atmosfere che traggono origine in modo evidente dall’humus flamenco (terra Andalusa), caratterizzante il percorso artistico del gruppo ma che vanno a fondersi con il vissuto degli artisti.

Le coreografie sono il frutto di una personalizzata ricerca stilistica e artistica che procede in modo sempre più autonomo e determinante.
Il susseguirsi di quadri scenici trova supporto sia nella voce sia in delicate immagini video proiettate, significativi strumenti che accompagnano l’evoluzione drammaturgia del concerto spettacolo.

DOP è inoltre un significativo esperimento di connubio tra l’arte espressa in palcoscenico e gli apparentamenti dei sostenitori fra cui spicca, non a caso, la COLDIRETTI: il titolo dello spettacolo fa eco infatti alla definizione in uso in relazione a prodotti agroalimentari ovvero la Denominazione di Origine Protetta che garantisce la qualità del prodotto attraverso elementi quali la Serietà, la Tracciabilità, il Legame con il territorio e la Tipicità requisiti che si attagliano perfettamente all’omonimo concerto danza.

Uno spettacolo dunque assolutamente DOP poiché basato certamente sul territorio, sulla tipicità dato che il flamenco ‘curvato’ alla lingua e a storie italiane non può che essere tipico, la serietà di cui fa fede il curriculum della compagnia (cfr. l’allegato) e la tracciabilità in quanto le origini di DOP risalgono al lavoro di ricerca e ai ‘segni’ lasciati dalla compagnia nei diversi ambiti in cui ha operato.

Un’occasione per assistere ad uno spettacolo coinvolgente, corale, caloroso.
Un modo nuovo e antichissimo per parlare dell’uomo attraverso la poesia cantata e il corpo in movimento.


DOP - Di Opera Propria.
Uno sguardo
attraverso il flamenco
contemporaneo

Danza
Paolo Alfiero e Simona Mussio
Canto

Antonella Peretto
Chitarra
Carmine Nobile
Violoncello

Mauro Basilio
Batteria e percussioni

Mattia Barbieri

Coreografia
Paolo Alfiero
Musica
Paolo Alfiero e Carmine Nobile
Testi
Paolo Alfiero e Marco Patruno
Disegno luci
Francesco Dell'Elba
Installazioni video
Luca Cosimato
Costumi
Born in Berlin

Regia
Anna Mostacci

Mercoledì
19 Novembre 2008
h. 21.00

Teatro Alfieri
Via al Teatro 2, Asti

Ingresso libero

Ufficio stampa:
Qui e Ora

 

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